Vino bianco falanghina beneventano | Vini dondi

Il Vino bianco falanghina beneventano è un tipo di vino raffinato che si adatta a molteplici cibi e pietanze grazie al suo sapore inconfondibile e unico ma in special modo si adatterà in maniera sopraffina ai piatti a base di pesce e frutti di mare grigliati, ma importanti sommelier la preferiscono con carni bianche e piatti della cucina mediterranea.

Questa vite, è da sempre stata distinta per il suo gusto, infatti ha origini antichissime, ci basti pensare che già al tempo dei romani, esisteva ed era considerata un prodotto pregiato per fare vini di qualità e dal gusto profondo e variegato.

Di base il vino bianco falanghina, potrebbe essere coltivata in diversi terreni, ma per far esaltare la grandissima qualità di questa vite straordinaria, viene coltivarla in zone collinari, con una temperatura calda e asciutta, infatti, quando si seguono tutte le tradizioni per coltivare la falanghina beneventana, si avrà un uva dal colore giallo intenso, con un odore leggero ma deciso con una nota di fresco floreale il tutto mescolato in modo armonico.

Vitigno falanghina beneventano

 

Blend Vino significato

BLEND VINO SIGNIFICATO

il significato del blend del vino, o in italiano, “assemblato”, s’intende il complesso processo produttivo enologico (trasformazione dell’uva in vino) che prevede la miscelazione dei vari tipi di uve e viti di qualità. Questo procedimento complesso e ad alto rischio serve per per ottenere un unico taglio, cioè un singolo vino dal sapore unico e raffinato migliorando effettivamente ogni lato e sfumatura del vino a cui viene applicato il blending in oltre esiste il vino blend rosso, e il blend vino bianco

FACILE A DIRE

COMPLESSO DA EFFETTUARE

Infatti, fare il blend è definita da molti sommeliére una vera e propria arte capace di far danzare il naso e palato grazie alla perfetta sintassi non solo di profumi e odori, ma anche colori e consistenza, riuscendo cosi a regalare emozioni e sensazioni che solo un vino straordinario come questo è capace di dare.

Difatti, la tecnica del red/white blending non è un esperimento recente, bensì il frutto di un antica tradizione, studiata e perfezionata nel corso del tempo grazie alle attenti analisi tecniche e alle specifiche degustazioni fatte da innumerevoli professionisti arrivando al punto da essere definita la “ricetta perfetta”

infatti, per far si che avvenga questa arte tradizionale, non basta mescolare i vari vitigni, infatti sono nati i vini da taglio, oppure vini da blend rossi, questi hanno il compito di equilibrare i sapori degli altri vini per esattare ogni suo gusto, questo procedimento viene definito principalmente “traitament correctif”, in italiano “trattamento correttivo” e oltre a migliorare il vino, si può donare al blend bianco e rosso una sapiente aggiunta di gradazione alcolica, migliore dell’aggiungere semplice zuccheo e mosto com’è classico fare per alcuni produttori di vino (pratica chiamata zuccheraggio)

 

VINI DA TAGLIO E VINI BLEND DUE COSE DA NON CONFONDERE

Ovviamente, i vini da taglio e i vini blend non sono cose da confondere; un vino che nasce da taglio, non sempre ha lo scopo di essere commercializzato per essere consumato normalmente, infatti nasce quasi esclusivamente per arricchire i vini, ed è questo il significato del vino blend, cioè migliorarlo e elevarlo a vino superiore.

Per fare questo difficile procedimento, di base si utilizza un 15%, questo basta per far aumentare significativamente il sapore e qualità di un vino, dando al tutto un armonia generale molto più marcata e rara

VINO VINIDONDI

Un esempio di un azienda che fa vini di assoluta qualità è la “Vinidondi” in particolare, è riuscita ad ottenere contratti con sommelier esperti da varie parti del mondo, mixare i tipi di Viti e tagliare nei modi migliori i vari tipi di blend, per far nascere numerosi vini blend red e white blend di eccelsa qualità e custodite nelle più sicure e migliori cantine.